C’è anche Massimo Cassano, direttore dell’Agenzia Regionale per le Politiche del Lavoro (ARPAL) tra i 5 indagati per una presunta bancarotta fraudolenta da 8 milioni di euro perpetrata tramite la Work System, società che gestiva un deposito franco doganale nel porto di Bari. A darne notizia è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Al centro dell’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal pm Giuseppe Dentamaro, c’è dunque il fallimento dell’azienda, conclamato nel 2016, di cui Cassano è stato amministratore dal 2002 al 2008. L’indagine mira a far luce su presunti illeciti legati al mancato pagamento IVA da parte della società.