Trenta stagisti per i prossimi sei mesi aiuteranno gli uffici giudiziari baresi a smaltire attività di archivio e lavoro di segreteria. Lo comunica il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, in una nota in cui spiega che gli stage sono stai avviati nell’ambito del progetto del Comune ‘Cittadinanza Attiva’ con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati. I primi stagisti hanno già preso servizio per cinque ore al giorno e cinque giorni alla settimana.
“La Procura – dice Volpe – ha elaborato e sta elaborando singoli progetti incentrati sul conseguimento nel periodo di sei mesi di specifici obiettivi, incidendo sulle aree dell’Ufficio ove è maggiore la fungibilità del lavoro svolto ed ove comunque non vi siano ragioni di segretezza”. Il procuratore annuncia che “risolveremo in sei mesi il problema del blocco dell’archivio e procederemo in tal modo al completo riordino degli atti dei procedimenti definiti, azzerando gli adempimenti inevasi”.
L’iniziativa consentirà così di alleggerire le segreterie dei magistrati dai numerosi fascicolo accumulati. Si tratta di “soluzioni – continua Volpe – che possono aiutare in parte a tamponare situazioni di estrema difficoltà, ma non costituiscono la risposta alle esigenze organizzative che, secondo la Carta Costituzionale, spetta al Ministero della Giustizia”. Per il procuratore “non è più sufficiente l’impegno quotidiano di magistrati, personale amministrativo e Polizia giudiziaria” di fronte ad un Ufficio in cui “è ogni giorno più difficile assicurare alla collettività il Servizio Giustizia” a causa di “personale amministrativo assolutamente insufficiente, edifici del tutto inadeguati, mezzi carenti”.